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Progetto CROMO nella “Giornata nazionale APPIA UNESCO

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Lunedì 27 ottobre 2025 si è tenuta a Roma la Giornata Nazionale Appia UNESCO, un’importante iniziativa organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario di Italia Nostra, dalla sezione di Roma dell’associazione, in collaborazione con la sede centrale, il Parco Regionale dell’Appia Antica e il Parco Archeologico dell’Appia Antica.​​

L’appuntamento si è svolto alle ore 9.30 presso la Sala Conferenze Antonio Cederna dell’ex Cartiera Latina, in via Appia Antica 42.​​

La giornata, interamente dedicata al valore universale dell’Appia Antica, recentemente riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO, ha visto la partecipazione di autorevoli studiosi e professionisti impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico nazionale.

Dopo i saluti istituzionali, affidati a Enrico Maria Guarneri (Direttore del Parco Regionale dell’Appia Antica) e Oreste Rutigliano (Presidente sezione di Roma e Consigliere nazionale), la giornata è proseguita con la presentazione ufficiale da parte di Francesca Arena (Vicepresidente nazionale di Italia Nostra). Successivamente, Annalisa Cipriani ha coordinato e introdotto i temi della prima sessione di lavoro, dedicata agli strumenti e alle strategie per la governance dei territori Patrimonio Mondiale UNESCO

Tra i relatori che sono intervenuti:

  • Angela Maria Ferroni (Responsabile tecnico-scientifico della candidatura UNESCO)
  • Laura Acampora (Funzionario Ufficio UNESCO Ministero della Cultura)
  • Stefanella Quilici Gigli (Professore emerito di topografia antica Università della Campania, comitato scientifico della candidatura UNESCO)
  • Giuseppe Ceraudo (Docente di topografia antica Università del Salento, comitato scientifico della candidatura UNESCO)
  • Alfonso Santoriello (Docente di archeologia dei paesaggi Università di Salerno, comitato scientifico della candidatura UNESCO)
  • Raffaella Cassano (già Prof.ssa di Archeologia classica Università di Bari Aldo Moro Presidente Consiglio Italia Nostra Puglia)
  • Maria Luisa Marchi (Prof.ssa ordinario di Topografia antica Università di Foggia)

Dopo la pausa pranzo, la seconda sessione è stata introdotta da Maria Rosaria Iacono (Consigliera nazionale di Italia Nostra). In apertura, è stato proiettato un Docuvideo dedicato alla Tenuta di Tormarancia e all’ultima battaglia civile di Antonio Cederna nel Parco dell’Appia, con il coinvolgimento delle Direzioni di Musei Vaticani, Parco Archeologico e Parco Regionale dell’Appia Antica, Università La Sapienza e RomaTre, WWF, Retake, VIII Municipio di Roma Capitale, volto alla realizzazione di un laboratorio interuniversitario territoriale aperto alla cittadinanza.​

I relatori della seconda parte sono intervenuti su tematiche cruciali per la gestione del patrimonio:

  • Simone Quilici (Direttore Parco Archeologico dell’Appia Antica) ha illustrato le competenze del Parco Archeologico e l’interazione con le attività promosse da associazioni e amministrazioni locali.​
  • Enrico Maria Guarneri (Direttore Parco Regionale dell’Appia Antica) ha presentato il ruolo e le competenze del Parco nella gestione ambientale della più grande area urbana protetta d’Europa.​
  • Annalisa Cipriani ha condiviso esperienze di gestione partecipata con le Soprintendenze e gli Enti locali, soffermandosi su dieci anni di promozione della “Regina Viarum”.​
  • Anna Di Paolo (Coordinatrice Giornate Appia Day) e
  • Maria Ventricelli (sezione di Brindisi) hanno presentato esempi di partecipazione alla governance dell’Appia.​

Sono poi intervenute le sezioni locali di Italia Nostra lungo il tracciato dell’Appia: Roma e Area Metropolitana, Ciampino, Marino, Castelli Romani, Latina, Caserta, Vulture Alto Bradano.​

La sessione si è conclusa con l’inaugurazione e la visita guidata alla Mostra Nazionale sui 70 anni di Italia Nostra.

In streaming, focus sul progetto CROMO

L’evento è stato trasmesso anche in streaming e segue l’intervento del prof. Alfonso Santoriello dell’Università di Salerno che ha presentato il progetto CROMO (CROwdsourced MOnitoring of distributed Cultural Resources), che punta al coinvolgimento diretto dei cittadini tramite fotografie per il monitoraggio e la salvaguardia del patrimonio culturale diffuso ▶️👇